Nel contesto educativo , le «tracce» lasciate dai bambini assumono un significato profondo e articolato. Non si riferiscono solamente ai prodotti concreti realizzati da loro, ma comprende l’insieme dei segni, delle esperienze e delle manifestazioni attraverso cui essi esprimono se stessi e il loro approccio di conoscere il mondo. Sono una testimonianza concreta e autentica dei processi di crescita, apprendimento e costruzione dell’identità.
Le superfici ruvide e umide come la pavimentazione esterna del giardino della scuola, sollecita la sperimentazione con l'acqua, il fango, le polveri colorate e i gessetti. Ciò che ne esce è destinato a sparire dopo la pioggia, liberando così i bambini dalla frustrazione del risultato permanente. Le attività effimere infatti, spostano l’attenzione dal prodotto finale al processo, lasciando più libertà di sperimentare.
Il piacere di sporcarsi, di lasciare un segno visibile, di condividere l’esperienza con altri bambini contribuisce al benessere generale. I segni lasciati possono essere osservati, commentati e reinterpretati, favorendo così la comunicazione e la relazione.