I bambini fanno arte ovunque perché vedono il mondo con occhi nuovi e storie da raccontare.
Spesso accade che i bambini non apprezzino l’insalata e così ne rimane sempre un po’ nel piatto. Educando i bambini all’importanza di non sprecare il cibo, chiediamo loro di realizzare un disegno con quel pò che ne avanza, in modo da omaggiarla prima di buttarla: infatti un bambino che «gioca» con una verdura, è più propenso ad assaggiarla. Nascono così stupendi quadri che hanno come tela il piatto. L’»arte nel piatto» è diventato così un momento consolidato e quasi quotidiano per gustare meglio il cibo. I bambini fanno arte ovunque perché vedono il mondo con occhi nuovi e storie da raccontare.
E’ importante distinguere lo spreco dal gioco euristico; quest’ultimo infatti sviluppa l’aspetto sensoriale in vari aspetti: toccare, annusare, osservare colori e consistenze. Sviluppa la motricità fine nell’afferrare e spezzettare, favorendone l’esplorazione e consolidando così un rapporto positivo con il cibo.
I disegni realizzati indicano che nei bambini l’espressione creativa è parte integrante del loro sviluppo. Attraverso l’arte, il bambino esplora se stesso e il mondo, costruendo significati personali. Riconoscere l’arte spontanea, significa «vedere» il bambino nella sua unicità.